Pioggia e Hainan

Yalong Bay
La spiaggia

Eccomi, ci sono ancora.
Lo so che ti ho trascurato e userò la scusa più banale, vaga e sempre in voga per giustificarmi: non ho avuto molto tempo.
Da quando sono tornata a Shanghai a metà Gennaio la mia routine quotidiana si è ritrovata affollata di cosette da fare, che sto pian piano incastrando al loro posto. E poi pioveva – ha piovuto praticamente fino ad oggi, appiattendo ed ingrigendo anche i miei pensieri oltre alla voglia di fare quello sforzo extra per venire qui. Quindi anche il tempo morale scarseggiava.
La maggior parte delle energie sono andate nell’altro spazietto virtuale, che sta diventando sempre più esigente, insieme alle attività ad esso collegate.
Ma oggi sono qui per recuperare e rovesciarti addosso un po’ di chiacchiere.
Comincio lamentandomi: infatti mentre ti sto scrivendo internet è un caos, praticamente annullato, causa importanti congressi politici, e anche se cerco di stare calma e avere pazienza un certo nervosismo mi prende lo stesso. La connessione col mondo è interrotta e non so quando la riavrò. E piove. Mi dispiace per te ma più dura, più tazze di tè bollente mi preparo, più avrò tempo per pensare a cosa dirti e aggiungere man mano pezzi al mio blaterare. Vuoi una tazza di tè anche tu? Continua a leggere “Pioggia e Hainan”

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Di ristoranti cinesi e galatei (più o meno)

Abbiamo approfittato delle feste per il Nuovo Anno Lunare per regalarci una cena tipica shanghainese. Non certo la prima che facciamo, figurati, ma la prima dove abbiamo ordinato con cognizione di causa, sapendo cosa sarebbe arrivato e quanto. E ripensando a tutte quelle delizie mi è venuto in mente che non ti ho ancora parlato dei ristoranti cinesi. Chissà com’è successa ‘sta cosa. Perchè – nemmeno da dire – i ristoranti cinesi che trovi in Italia non hanno niente a che fare con quelli di qui. E non parlo solo di cibo (quello magari te lo racconto un’altra volta, devo prepararmi, non è un argomento da prendere alla leggera).

Tavolata
Cena in un ristorante shanghainese

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2019, l’Anno del Maiale_2

oznor
Giusto qualche decorazione…

I ritmi rallentano, comincia l’esodo verso famiglie e parenti e Shanghai si svuota. Impossibile immaginare le dimensioni di questo spostamento, difficile credere alla tranquillità per le strade, anche quelle più grandi e di solito trafficate. Ormai lanterne, fiori finti e maialini sono davvero dappertutto. I Didi ci mettono un un bel po’ per rispondere alle chiamate. E’ comparso un enorme albero dorato nell’atrio del mio palazzo e il tizio della lavanderia mi ha indicato i giorni sul calendario dicendo tutto felice: holiday! Impensabile non farsi contagiare. E quale modo migliore per sentirsi un pochino più partecipi se non buttarsi e cucinare qualcosa di tipico?

La cena della vigilia per l’Anno Nuovo qui in Cina è una cosa seria, chiamata anche “cena della riunione”, tuán niánfàn. E vista l’importanza che ha qui la cucina ti lascio immaginare la cura con cui sono preparati i piatti per quella sera. Sotto questo aspetto cinesi e italiani sono spiccicati. Ogni pietanza è scelta per il suo significato simbolico, ogni piatto è preparato in modo che porti fortuna nel Nuovo Anno. Ravioli, noodles, pesce bollito, la gallina intera… Sia nome che aspetto sono auguri di prosperità e felicità. E io per non essere da meno ho provato a fare in casa la nian gao, come ti avevo già anticipato. Non so perchè mi sia fissata proprio con questa ricetta. Che so, potevo fare qualche bel raviolo. Ma temo che la dipendenza da riso glutinoso stia pian piano diventando una cosa da non sottovalutare. Ah, Cina! mi stai regalando un sacco di cattive e deliziose abitudini…

Nian gao
La nian gao preparata da me

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2019, l’Anno del Maiale

Hello 2019Uno dei vantaggi di vivere in un Paese che non è il tuo è che ti godi doppie feste. Tornata a Shanghai satura delle feste natalizie italiane mi sono ritrovata immersa in un’atmosfera altrettanto festosa ed elettrica. Qui in Cina ci si sta preparando per il momento più importante dell’anno, sta per arrivare il Nuovo Anno Lunare. Non hanno ancora staccato dalle vetrine i vari “merry Christmas” (giusto decorativi, qui il 25 dicembre è lavorativo, ma il richiamo di una festività tutta lucine e musica credo sia irresistibile) che cominciano a comparire decorazioni rosse ovunque, lanterne, carpe, fiori finti attaccati un po’ a caso, nei negozi si vendono a chili le immancabili buste rosse, i supermercati sono invasi dalle nian gao (la torta di riso tradizionale) e ci sono maiali dappertutto. Ma davvero dappertutto! Continua a leggere “2019, l’Anno del Maiale”

Di Yu Hua e di letture

Oggi facciamo una cosa che mi piace moltissimo: ci prepariamo una bella tazza di tè caldo, ci mettiamo comodi – divano, tappeto e cuscini, la larga nicchia nella finestra, scegli il posto che preferisci – e chiacchieriamo di libri. Volevo raccontarti qualcosa su un paio di libri che ho letto, dell’autore cinese Yu Hua. Perchè questo è il primo post dell’anno, il primo dopo il ritorno qui a Shanghai, e ti assicuro che sto trovando più difficile del previsto rompere quella barriera di pigrizia intellettuale che mi fa rimandare di giorno in giorno una bella chiacchierata con te. Per questo ho pensato di cominciare con i libri, da lettrice vorace è un tema perfetto per ripartire. Continua a leggere “Di Yu Hua e di letture”