L’inquietudine del Drago, il nuovo romanzo di Antonella Moretti

CopertinaOggi parliamo di libri. Argomento che mi piace quasi quanto il cibo, soprattutto se si parla di bei libri, quelli che continuano a tornarti in mente, che non riesci a mettere giù finchè non sei arrivato in fondo.

E ti parlo proprio di un libro così, L’inquietudine del Drago, scritto da Antonella, persona speciale conosciuta prima virtualmente e poi di persona qui a Shanghai, libro che io ho avuto la fortuna di leggere pure in anteprima!

Storie e vite che si intrecciano, tra Milano e Shanghai, tra speranze, domande ed emozioni. Viaggi ed incontri che cambiano la vita in maniera radicale – e qui siamo un po’ sensibili al tema – e Shanghai che con la sua incredibile atmosfera accoglie il tutto.

Sì, ma a te perchè è piaciuto? chiederai. E’ stato il ruolo della città a colpirmi di più, essere guidata attraverso le sue strade luminose, i suoi vicoli nascosti, i suoi odori e profumi, la sua energia. E leggere di storie tanto coinvolgenti da avere un attimo di smarrimento nel momento in cui sollevi gli occhi delle righe. Hai presente, no?

Ma mi fermo qui: io odio quando mi raccontano troppo di un libro, accontentati di questo. Anzi, visto il periodo regalatelo – o fai un bel regalo – e passa qualche ora a scoprire di più sulla vita in Cina e soffrire e sospirare di sollievo con i protagonisti. Ti lascio tutte le informazioni che ti servono qui sotto, anche sul suo romanzo precedente. E a presto!

Libri

Pagina Facebook di Antonella: https://www.facebook.com/blogcucinanto/

Blog di Antonella: http://www.cucinanto.com/

Il precedente romanzo “Prezzemolo e cilantro”: https://www.amazon.it/Prezzemolo-Cilantro-Storie-donne-italiane/dp/1532816480

Ne parlano anche:

Simona su GattoSandro Viaggiatore

Veronica su Il profumo del tatami

Francesca su Piccioni Viaggiatori Fritti

 

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Weekend a Pechino_2

Dove eravamo rimasti? Ah sì, dovevo accompagnarti alla Città Proibita oggi. Bè preparati, si camminerà un sacco. E per arrivarci attraversiamo Piazza Tien’amen.

Videocamere
La sicurezza non è mai troppa

Nella mia immaginazione ci sbucavo al mattino presto, da una via che improvvisamente me la faceva apparire davanti, chiara e semi-deserta. Invece appena usciti dalla metro (non così presto come speravo) ci siamo trovati incanalati in un fiume di folla che era in fila per qualcosa, e per almeno venti minuti non ho visto altro che teste. Poi abbiamo capito che eravamo in coda per i controlli di sicurezza: solito check del passaporto (lo sto consumando qui in Cina) con guardia di turno che scruta alternatamente te e la foto per trenta secondi buoni, e metal detector. Mai visto un simile dispiegamento di sicurezza. Oltre ai pali della luce che quasi si accasciavano sotto il peso delle videocamere, c’era un numero surreale di soldati, poliziotti, transenne e camionette blindate. E una quantità incredibile di gente che però in quella vasta e chiara piazza si disperdeva.

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Weekend a Pechino _ 1

Prima di tornare in Italia ho fatto in tempo a dare un’occhiata a Pechino. Non sapevo se raccontarti qualcosa o meno visto che per due giorni ripensando a questo weekend mi veniva solo: che figata! Quantomeno scarso. Ma faccio uno sforzo e riordino un po’ i pensieri, mica che se non mi faccio viva per un po’ pensi che mi sono persa in questo sterminato Paese. Quindi preparati un bel tè caldo – così sei in tema – e mettiti comodo.

Parco del tempio del cielo
Un viale nel Parco del Tempio del Cielo

Pechino non è per nulla come me l’ero immaginata. Puoi guardare tutti i video e le foto che vuoi, ma finchè in un posto non ci sei dentro, non hai respirato un po’ la sua aria, non puoi immaginartelo (o come me hai semplicemente poca fantasia). Innanzitutto – superfortunati – abbiamo goduto di giornate limpide, soleggiate, pulite e piuttosto fresche. Appena il sole tramontava si scendeva un paio di gradi sotto lo zero. Ma l’aria era secca e camminare per ore e chilometri finalmente senza sudare è stato molto piacevole. Continua a leggere “Weekend a Pechino _ 1”

Il primo vero rientro

Concessione Francese
Concessione francese

Ho passato ormai diversi mesi di fila qui a Shanghai e tra poco verrà il momento del rientro in Italia per le feste. Per me un po’ anticipato per via del solito visto (ci stiamo lavorando, eh!). E mi rendo conto – con disappunto? sorpresa? boh – che non ne ho per niente voglia. Non di star lì un mese e mezzo almeno, bastava un po’ di meno. Continua a leggere “Il primo vero rientro”