Vado a vivere a Shanghai

Vado a vivere a Shanghai.
Vado a vivere a Shanghai.

Sì, meglio che me lo ripeta ancora un paio di volte.

Sai, quelle cose che pensi succedano sempre agli altri.

Da mesi ormai questa possibilità compariva (in mezzo ad altre novità non da poco, ovviamente), diafana, inconcreta, poi sicura, accennata, sì/no/forse – presa quindi allegramente sottogamba.

Poi – non ho capito bene i passaggi – ci si va davvero. Entusiasmo a mille intriso di macosamièvenutoinmentemannaggiaame!

Tutto bene quindi.

Vado a vivere a Shanghai.

E dovevi proprio farci un blog? Sì, chiedo perdono.

Scrivere mi aiuta a mettere ordine, finchè non lo vedo messo giù in parole quello che mi si aggira per la testa rimane confuso. Un po’ una scocciatura questa, lo so, non me lo dire.

Poi – non si sa mai – questi goffi tentativi di interpretare cosa fanno ogni tanto le mie sinapsi potrebbero essere utili a qualcuno… no?

In ogni caso, stai qui, non farmi parlare da sola!

 

Lanterne
Lanterne durante il Capodanno Cinese. Foto di Giacomo

Dicevo, vado a vivere in Cina.

Andiamo a vivere in Cina.

E alla partenza manca sempre meno, dopo settimane e settimane stagnanti.

Ho già attraversato diverse fasi. Più volte a dire il vero. Più volte al giorno per dirla tutta.

Ma basta ora, si fa così fatica a cominciare, vorrei dirti subito tutto.

Comunque in questa Storia io sono quella che segue, quella che dice: “Ok, vengo con te!”. Decidere questo non è stato poi difficile.

Chi sto seguendo e cosa troverò in un nuovo Continente magari lo scopriremo insieme, una parola alla volta, un’immagine alla volta.

Intanto qui ci si prepara a finire dall’altra parte del Mondo.

Vieni anche Tu?

 

*

I’m going to live in Shanghai.
I’m going to live in Shanghai.

Yes, better if I repeat it to myself another couple of times.
You know, those things that always happens to the others.
From months this possibility appeared (among others big news, obviously), diaphanous, not concrete, then sure, a hint, yes/no/maybe – therefore cheerfully sneezed at.
Then – I still haven’t understand the passages – we are really going. Enthusiasm on fire mixed with whatthehellcomesintomymind!
So, it’s all right.
But have you really to get a blog? Yes, I beg your pardon.
Because writing helps me to tidy up, until they aren’t blocked into words, things that are running into my head remain confused. A little bother this, i know, don’t tell me.
Then – one never knows – these clumsy attempt to understand what my synapsis sometimes do, could be useful to someone… isn’t it?
Anyway, stay here please, don’t let me here to talk on my own!

Well, I was just saying, I’m going to live in China.
We are going to live in China.
And the departure is always closer, after stagnant weeks and weeks.
I passed through different phases already. Several times to tell the truth. Several times in a day to be precise.
But stop now, it’s so hard to begin, I’d like to tell you everything right now.
Anyway in this Narrative I’m the one who follow, the one who says: “Ok, I come with you!”. To decide this wasn’t so hard.
Who I’m following and what I’ll found in a new Continent maybe we will discover it together, word after word, picture after picture.
Meanwhile here we are preparing ourselves to go on the other side of the World.
Do you want to come with me?

 

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