Indovina il primo posto in cui ti porto

Ovviamente il supermercato.

Il minimarket sotto casa è forse il primo posto dove sono stata anch’io, non so se più per necessità o per curiosità.

Sposto le tende di plastica e vengo investita da una zaffata acre, odore di cibo, ma non capisco bene quale. Le montagne di frutta e verdura catalizzano il mio sguardo: meravigliose! Ho già deciso che proverò sistematicamente tutte le cose che non conosco. E che non so nemmeno come si chiamino visto che i cartelli sono solo in cinese. Poi scopro l’origine dell’odore che sovrasta tutto: funghi.

 

Funghi essiccati a mucchi, di ogni forma, di ogni colore. E un sottofondo di carne lasciata sul bancone all’aperto: zampe di gallina, pollo, interiora. Ma a farmi scappare da ridere è il reparto del pesce: non si può dire che non sia fresco. Un acquario!

RepartoPescheria
Reparto pescheria

Con ogni tanto qualche fuggitivo sul pavimento che viene ributtato in acqua dall’eroe di turno. Mentre scruto il banco frigo per capire di che gusto sono gli yogurt e che cos’è quella specie di pappetta rossa in scatola, è il vocio continuo, alto e incomprensibile che mi fa sorridere. Le grida dei commessi che immagino indichino le offerte e gli sconti cercano di sovrastare tutto.

Spesso si trova anche il reparto delle “delicatessen” tipiche, dei prodotti di pregio. Credo che le foto parlino da sole! Cetrioli di mare essiccati e nidi di rondine tra le cose che riesco a riconoscere. Poi altre cose essiccate che sembrano vermi, strani bozzoli e -penso- radici di ginseng. Non ho ancora visto nessuno comprarle, ma tieni conto che sono anche molto costose!

 

Dolci ce ne sono pochi: non li amano particolarmente e ne sto approfittando per disintossicarmi. Mai viste invece tante varietà di riso tutte insieme. Per non parlare delle cuoci-riso nei negozi di elettrodomestici, ma questo è un altro discorso…

Ci sono anche dei supermercati più internazionali, che strizzano l’occhio a noi expat, con una selezione di prodotti da tutto il mondo. Giusto se ci si stufasse della cucina cinese. Così se ne hai voglia puoi comprarti una tavoletta di Caillebaut o di Hershey. Oreo e Pringles. Pasta Garofalo, aceto Ponti e Polenta Valsugana! Se cerchi nei posti giusti trovi tutto. E l’acqua San Pellegrino non manca mai!

Ma io sono ancora nella fase iniziale entusiastica del devo-provare-tutto, voglio-cucinare-e-mangiare-solo-cinese. Mi hanno detto che passa. Ma stai sicuro che chiacchiererò di cibo fino a darti la nausea.

*

Guess the first place where I’m going to take you. The supermarket, obviously.

The minimarket near home is the first place where I’ve been, I dont’ know if for necessity or curiosity. 

I move the plastic curtains and I am hit by an acrid whiff, smell of food, but I dont’ understand which. The fruits and vegetables mountains attract my eyes: wonderful! I have already decided that I’ll try each thing that I dont’ know. And that I even dont’ know how they are called, because the price tags are in chinese. Then I discover the origin of that smell: mushrooms! Dried mushrooms in heaps, of every shape, of every colour. And a background of meat leaved to the air: chicken, chicken legs, offal.

But is the fishery that makes me laugh: you can’t say that it isn’t fresh. A fish tank! With sometimes some fugitive that is throws back by the on duty hero. While I’m looking at the refrigerated aisle trying to understand of which flavor is the yogurt, or what is that red pap in the box, is the continuous clamour, high and unintelligible that makes me smile. The yells of the salesperson that I think tell the offers and sales, try to dominate all.

Often you can find the “delicatessen” department, typical or fine products. Look at the pics! Dried sea cucumbers and bird’s nests between the things that I recognise. Then other dried things, maybe worms, strange cocoon and – I think – ginseng roots. I havent’ seen nobody to bought them, but consider that they’re very expensive.

There are few sweets: they don’t love them and I’m trying to take advantage of it. I’ve never seen so many rice variety all together. Not to say about the rice-cookers, but this is another question…

There are also some international supermarket, that wink to expat, with a selection of products from all over the world. If you get tired of chinese cuisine. So if you want you can buy a tablet of Calleibaut or Hershey. Oreo and Pringles. Pasta Garofalo, Ponti vinegar and Valsugana Polenta! If you look in the right place you’ll find everything. And the San Pellegrino water is always there.

But I’m still in the initial enthusiastic mood of I-have-to-try-everything, I-want-to-eat-and-cook-only-chinese. They said that it’ll pass by. But be sure that I’ll chat with you about food until sick!

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