Inizio a dirti qualcosa sullo Yunnan

Avevo detto che ti avrei raccontato dello Yunnan. Infatti è da parecchi giorni che ci penso e che rimurgino su cosa potrei dirti.

E’ che a volte ancora mi sembra incredibile di essere stata lì, in tutti quei posti. Ci vorrà un po’ per digerirlo per bene, sono stati undici giorni lunghi e pieni, di panorami, di profumi, sapori e chilometri.

La foresta di pietra a Kunmning
La Foresta di Pietra a Kunming

Il nostro viaggio è infatti cominciato a Kunming, per poi passare per Dali, Lijiang, Shangri-là, Dequin, di nuovo Shangri-là e infine toccata a Chengdu, nel Sichuan, giusto per vedere i panda.

Siccome le cronache mi fanno venire il mal di pancia ti beccherai un semplice flusso di coscienza: ti butto lì quello che affiora. Quello che mi ricordo insomma.

Sì sì, ho sentito le tue domande: “Ma com’è lo Yunnan? Cos’è che ti è piaciuto di più? E soprattutto, dove cavolo è?”. Hai ragione. La Cina è enorme, avere bene idea di dove si trovano le varie regioni non è semplice. Comunque lo Yunnan è qui:

Carta Cina
immagine tratta dal web

Per rispondere alle altre domande, meglio che ti metti comodo.

Lo Yunnan a sinistra, lo Yangtze e il Sichuan a destra
Lo Yunnan a sinistra, lo Yangtze e a destra il Sichuan

Lo Yunnan è alto: non siamo mai scesi sotto i 2000m di quota, abbiamo toccato i 3700 e ammirato montagne da quasi 7000! Quando sei lì non sembra, ci sono colline e montagne ma non ti rendi conto dell’altitudine se non per l’aria incredibilmente leggera. E per il fatto che appena fai una rampa di scale ti senti spezzato. Ma per fortuna ci sono voluti solo pochi giorni per abituarsi. Non temevo il mal di montagna vista la mia intrinseca propensione per questo ambiente, ma sono felice di non aver dovuto usare nemmeno le bombolette di ossigeno che vendevano nei chioschi assieme alle bottigliette di acqua, comprate come gioco per i bambini e poi usate compulsivamente da genitori ansimanti.

 

Lo Yunnan è verde di foreste, campi di mais, di banane e tabacco. Incredibile vederne a quella quota. Rosso di una terra che colorava anche le acque dello Yangtze.  Strano pensare che quel dirompente fiume sia lo stesso che scorre qui a Shanghai, così placido. Aveva piovuto tanto (tanto) nelle settimane passate e ha piovuto, non molto per fortuna, anche mentre eravamo lì, mettendo in pericolo i nostri trekking. I pendii erano tutti una frana, sembrava che le montagne volessero sciogliersi, le strade erano continuamente interrotte da mucchi di sassi o semi-allagate e il nostro autista guidava guardando più in alto che davanti.

20180818_173241Sì, per muoverci abbiamo scelto di avere una guida locale e una macchina con autista: le distanze come ti ho detto sono considerevoli, e in altro modo non avremmo mai visto tutto quello che poi effettivamente siamo riusciti. E’ decisamente l’opzione che ti permette di ottimizzare i tempi. Poi avere la guida è impagabile, anche nei movimentati tragitti puoi aprofittarne per fare domande, sentirla raccontare di leggende o tradizioni delle etnie locali, o chiedere quando e cosa ci si ferma a mangiare la prossima volta (capitolo a parte). Usare i mezzi sapendo due parole di cinese in croce non è il massimo… non è un Paese semplice da visitare, serve una solida organizzazione prima della partenza visto che nessuno (nessuno!) parla inglese, internet come lo conosci non esiste e le tue carte di credito probabilmente non funzionano. Ma regala esperienze uniche.

Lo Yunnan è una delle regioni con la più alta concentrazione di minoranze etniche: Naxi, Yi, Bai, Miao, Tibetani… e tutte hanno mantenuto usi, costumi tradizionali, un po’ sul

Donna Naxi
Donna Naxi

serio e un po’ per turismo. Ho visitato innumerevoli pagode e templi buddhisti, così colorati e rilassanti, visto yak, capre e mucche ad ogni angolo e su ogni strada e finalmente dopo il caldo surreale di Shanghai ho messo la felpa. Ho assaggiato yogurt di yak, butter tea e mangiato chili di funghi freschi, visto che lo Yunnan ne è il regno.

Tempio buddhista
Tempio Buddhista

E se vuoi subito una conclusione: sì, è stato un viaggio incredibile e ci tornerei senza nemmeno pensarci. Ma la prossima volta (spero presto, anche se la mia vita shanghanese si sta un po’ intricando) ti racconterò un po’ meglio, dei laghi e dei Naxi, visto che sono la prima cosa che mi torna in mente ogni volta che penso a quei giorni.

*

I told you that I’d talk to you about Yunnan. It’s been some days indeed that I think about that, and overthink on what I could tell you.

It’s just that sometimes seem incredible to me to have been there, in all that places. It will take a bit to digest it, those are being eleven long  and plenty days, with panoramas, smells, tastes and kilometers.

Our journey began in Kunming, to go to Dali, Lijiang, Shangri-là, Dequin, Shangri-Là again and finally a touch in Chengdu, in Sichuan, just to see the pandas.

Given that the reports gives me stomach ache you’ll have a simple consciousness flow: I’ll throw there what emerge. What I remember therefore.

Yes yes, I heard your questions: “But how’s Yunnan? What did you like the most? And, above all, where the hell is it?”. You’re right. China is huge, is not simple to have idea of where the various regions are. Anyway, Yunnan is here (see map above).

To answer to your others questions, better if you make yourself comfortable.

Yunnan is high: we never went down under the 2000 m of altitude, we touched the 3700 and admired almost 7000 m high mountains. It doesn’t seems when you are there, there are hillocks and mountains but you don’t realise the altitude, but for the incredibly light air. And for the fact that just you do a flight of stairs you feel broken. But luckily it took just a few day to get used to this. I didn’t fear the “mountain illness” see my innate inclination for this space, but I’m glad I didn’t need the oxygen spray cans that were sold in the kiosks with the water, bought to play by the children, then used compulsively by the panting parents.

Yunnan is green in forests, corn fields, bananas and tobacco. Incredible to see them at those height. Red in terrain that while I was there coloured also the Yangtze waters. It’s strange to think that that explosive river is the same that flows here in Shanghai, so calm. It had rain a lot in the past weeks and rained, not so much luckily, also while we were there, putting in danger our trekking. The slope was all a landslide, it seemed that the mountains would melt down, the roads were continuously interrupted from rocks or semi-flooded and our driver was going on looking more up than in front of him.

Yes, to move we choose a local guide and a car: distances, like I told you, are important, and otherwise we would not see all that we actually did. Is the option that permit you to optimize the timing. Plus to have a guide is priceless, also in the bustling journey you can take advantage of her making questions, hear her telling about legends or traditions of locals ethnic group, or ask when and what are you going to eat next time (separate chapter). And to use public transports knowing only a few words in Chinese in not the best… is not a simple Country to visit, you need a solid organisation before the departure, seen that nobody (nobody!) can speak English, internet how you know it doesn’t exist and yours credit cards probably doesn’t work. But it gives unique experiences.

Yunnan is one region with the highest concentration of ethnical minorities: Naxi, Bai, Yi, Miao, Tibetans… and all have kept habitude, traditional clothes, a little seriously and a little for tourism. I visited countless pagodas and buddhist temples, so colorful and relaxing, saw yaks, goats and cow at each corner and on each street and finally, after the surreal hot of Shanghai, I putted on a sweatshirt. I tasted yak’s yogurt, butter tea and ate tons of mushrooms, see that Yunnan is the kingdom of mushrooms.

And if you want a conclusion now: yes, it’s been an incredible travel and I’d come back without thinking of it. But the next time (I hope soon, but my Shanghainese life is going tricky) I’ll tell you a little bit better, probably about lakes and Naxi people, see that those are the firsts things that comes to my mind when I think of those days.

 

Annunci

2 pensieri su “Inizio a dirti qualcosa sullo Yunnan

    1. In tutto lo Yunnan sembra sempre privamera 🙂 tranne in estate: in estate piove tantissimo! A Kunming ho passato solo una notte ma non mi ha fatto chissà quale impressione. E’ una grande metropoli un po’ grigia e trafficata. Lijiang invece sembra il paese delle fate… tanto che si merita un post dedicato, il prossimo 😉
      Grazie mille per essere passata, a presto!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...