Il lago Lugu e i Mosuo

Tra le province dello Yunnan e del Sichuan si trova il lago Lugu, a 2690 metri di altitudine.

Lago Lugu
Il lago Lugu e sullo sfondo il monte Gemu

Ispira una particolare calma e tranquillità, lo guardi ed è come respirare meglio. Dapprima ero un po’ sconcertata davanti a questa sensazione: sono cresciuta in mezzo ai laghi, non è che non ci sia abituata. Poi ho capito. Non ci sono barche sul lago Lugu: niente motoscafi, battelli, niente barche a vela, tutto vietato. Solo barchette a remi, e nemmeno tante. E il conseguente incredibile silenzio.

Le sue acque sono sacre – tanto per cambiare – e pulitissime, tant’è che dicono che si possano bere. La nostra guida era solita berne ogni volta che capitava qui. Poi ha visto un signore sputare dentro il lago e non l’ha più fatto, ahahah. Io non ho provato, mi era già bastato sfidare la sorte con lo yogurt di yak. Però l’acqua era veramente trasparente tanto da lasciar intravedere il fondo anche a diversi metri. Un po’ alta anche (ti ho detto che aveva piovuto molto nelle settimane prima) tanto che il piccolo – piccolissimo –

L'isola di Lige
L’isola di Lige

villaggio dove abbiamo alloggiato era mezzo allagato. Ma non per questo meno bello. Anzi camminare sulle passerelle di legno guardando panchine e motorini sommersi andando sull’isola di Lige è stato divertente. L’isola di Lige la vedi e pensi: ok, adesso vado lì! E’ irresistibile. Anche se quando arrivi, dopo una passeggiata di un quarto d’ora dal villaggio, l’unica cosa utile che puoi fare è scegliere un locale e berti una birra. E noi l’abbiamo fatto su una terrazza a filo d’acqua e coi piedi ammollo.

Al villaggio puoi passeggiare, fare qualche breve trekking sui pendii circostanti per vedere il lago dall’alto, mangiare carne alla griglia ad ogni angolo (letteralmente), farti portare sulle isolette con la barca a remi, visitare i tempietti buddisti e le stupa, o andare in una casa Mosuo e prendere il tè di grano saraceno con loro.

Inaspettatamente suggestiva è stata anche l’escursione al monte Gamu, 3450 m, la montagna sacra (ma dai?) che sovrasta il lago. La guida ci diceva che avremmo visto una “cave”, ma non mi aspettavo il lungo sentiero dentro alla grotta, piena di bandierine buddiste e luci colorate che manco una discoteca, e scalini bui e scivolosi – in puro stile cinese. Poi, neanche da dire, il panorama sul lago che si gode da lassu’ vale tutti i gradini fatti per arrivarci, che non erano pochi.

Ma più che per i paesaggi il lago Lugu è noto per essere “il lago dell’amore” e “il regno delle donne”. Sulle sue sponde e tra le montagne che circondano la zona vive la minoranza etnica dei Mosuo: matrilineare, dove il matrimonio non esiste, si pratica l’amore libero e si vive in famiglie numerose. Capirai che questa è una semplificazione per attirare il turismo sessuale, piuttosto fiorente nei dintorni. Ma la struttura sociale e gli usi dei Mosuo sono effettivamente unici e te li racconto un po’, ho preso un sacco di appunti, sono preparatissima.

Donne Mosuo
Donne Mosuo con il costume tipico

Anche l’etnia Mosuo, come quella dei Naxi, è matriarcale: le donne gestiscono gli affari, i lavori, ereditano i beni di famiglia e tramandano il nome ai figli. In ogni caso gli uomini non sono completamente esclusi da questi meccanismi.

Ma ad attirare più l’attenzione sono gli usi legati al matrimonio, al sesso e alla organizzazione familiare, come ci ha spiegato per bene un signore Mosuo durante la visita ad una casa tipica, in un simpatico siparietto con i visitatori. I Mosuo praticano l’axia, che si può rendere con “walking marriage”. Quando un’adolescente passa all’età adulta (c’è una cerimonia) le viene assegnata una stanza sua privata e il permesso di ricevere uno o più amanti a suo piacimento. Questi possono andare a trovarla solo durante la notte e devono entrare dalla finestra. Quando la ragazza decide che vuole interrompere la relazione non deve far altro che lasciare la finestra chiusa e aspettare qualche altro pretendente. Il fatto di avere diversi uomini come amanti non è vista come cosa negativa. Il nostro ospite ci raccontava dei chilometri fatti durante la notte per raggiungere la prediletta del momento, o delle lunghe remate sul lago, della fatica e dei pericoli per scalare i muri ed entrare dalla finestra, concludendo che era per quello che gli uomini Mosuo non facevano nulla durante il giorno, per riprendersi dalle fatiche della notte.

Questo comporta che non ci siano padri riconosciuti: i bambini chiamano tutti gli uomini adulti “zio” e sono cresciuti dalla madre da cui ereditano il cognome. Ma non per questo gli uomini sono esclusi dal dare aiuto nell’allevamento, dato che si prendono cura dei figli delle sorelle con cui vivono.

Può sembrare che questo sistema porti alla promiscuità e alla confusione, ma non è così,  in pratica le donne Mosuo tendono comunque ad avere un partner fisso, hanno relazioni stabili e durature. Il fatto che non ci sia il matrimonio fa sì che non esistano nemmeno divorzi, litigi per la custodia dei figli o per i beni comuni. Le famiglie sono molto numerose e stabili e vivono in grandi case con perlopiù ambienti comuni. La fama che dipinge le donne Mosuo come mangia-uomini e i dintorni del lago come un paradiso per maschi è quindi una distorsione della realtà, uno stratagemma turistico. Mi dispiace se ho deluso qualcuno!

Ma anche oggi ti ho rimbambito ben bene di chiacchiere. Se non ti ho fatto venire la nausea puoi approfondire gli argomenti e trovare notizie più pratiche qui e qui.

Intanto penso a cosa raccontarti la prossima volta.

*

Between the Yunnan and Sichuan province you can find the Lugu lake, 2690 m.

It inspire a peculiar calm and tranquillity, you look at it and is like if you can breathe better. At first I was a little disconcerted about this sensation: I grew up among lakes, I am used to them. Then I understood. There aren’t boat on Lugu lake: no motorboats, no sail boat, al forbidden. Just some rowboat. And the consequent incredible silence.

Its waters are holy and very clean, so that people say you can drink them. Our guide used to drink the lake water when he cames here. Then he saw a man spitting into the lake and he from that moment he doesn’t drink it anymore. I didn’t try, I had enough challenging the fortune with the yak yoghurt! But the water was really transparent, so you can see the bottom under a few meters. It was a little high then (I told you that in past weeks it rained a lot) so that the small village where we were was half-flood. But not less beautiful for this. Actually to walk over the wood boardwalk looking at the submerged benches and scooter  going towards Lige island was funny.

The Lige island, you see it and you think: ok, now I’m going there! It’s irresistible. Even if  when you arrive there the only useful thing that you can do is to choose a pub and have a beer. And we did it on a terrace on the water and the feet soaking.

In the village you can have a walk, do some short trekking on the near slopes to see the lake from above, eat grilled meat at each corner (literally), have a boat ride in the little islands, see the buddhist temples and the stupas, or go in a Mosuo house and here have a buckwheat tea with them.

unexpectedly suggestive was also the excursion to Gemu mountain, 3450 m, the holy mountain (really!?!?) that dominate the lake. Our guide said us that we were going to see a cave, but wasn’t expecting the long path inside the cave, plenty of buddhist flags and colorful lights, like a disco, and dark and slippery steps – pure chinese style. Then I haven’ t to tell you, the panorama from there worth all those steps done to arrive, and they weren’t few.

But the Lugu lake is famous, aside for its panoramas, to be the “lake of love” and the “women kingdom”. On its shores and in the mountains nearby live the ethnic minority of Mosuo: matriarchal, were the wedding doesn’t exist, free love is practiced and the family are wide. You understand that this is just a simplification to attract sexual tourism, rather flourishing in that zone. But the social structure and customs of Mosuo people are unic and I’ll tell you something about that, I take note, I’m really prepared.

Even the Mosuo ethnic, like Naxi, is matriarchal: women manage affairs, jobs, they inherit family goods and pass the name to the children. Anyway men aren’t completely excluded from this mechanism.

But to attract most the attention are the customs related to marriage, sex and families’ organisation, like explain us a mister Mosuo, during a visit to a typical house, in a nice perform with tourists. Mosuo people practice the “axia”, that is the “walking marriage”. When a teenager become an adult (there is a ceremony for this) she has given a private room and the permission to receive one o more lovers, as she likes it. These lovers can go and see her only during the night and they have to enter by the window. When the girl decide that she wants to break the relationship she has only to leave the window closed, and wait for the next pretender. The fact that women have more lovers is not seen as a negative fact. Our guest tell us about the kilometers walked during the night to reach the beloved one, or about the long rows on the lake, the strain and the dangers to climb the walls and enter by the window, finishing that this was the reason of why Mosuo men don’t do anything during the day, to recover from the night efforts.

This system implicates that there aren’t recognised fathers: children call all the adult men “uncle” and they are grown by the mother, from which they take the surname. But not for this men are excluded from help in raise, in fact they take care about their sisters’ children, with whom they live.

It could seems that this system brings to confusion and promiscuity, but it’s not, in effect Mosuo women have a stable partner, long and regular relationships. The fact that there is not marriage brings that there are not divorces, struggle for children custody o for goods in common. Families are numerous and stable and live in big houses with many common rooms. The fame that paints Mosuo women like men-eaters and the surroundings of Lugu lake like a paradise for men is a reality distortion, a touristic trick. I’m sorry if I disappointed someone!

 

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Un pensiero su “Il lago Lugu e i Mosuo

  1. Pingback: Il paese delle donne – Yang Erche Namu – bacchette e forchette

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